Essere mainstream, paga?

Me lo domando da prima di fare questo lavoro: essere mainstream, paga?

Quanto vale sacrificare parte di quello che si è, si vorrebbe fare per seguire l’onda?

Abbiamo visto con i “nuovi social” cosa succede, un flusso continuo di nuovi utenti che si spostano e con loro ovviamente tutti i content creator, strategist, influencer e via dicendo.

Io non sono contro al mainstream ad una sola condizione: rispettare chi ti legge/vede e te stessa. Si può fare?

Sì, perché ogni nuova diavoleria comunicativa che viene fuori si può cucire su sé stessi.

Prendiamo i video nel formato igtv ma anche reels o youtube, ormai l’abbiamo capito sono il trend del momento. Si possono adattare a tutti i settori ed a tutti i professionisti? Portano clienti/follower?

Sì, perchè non c’è settore dove non si possa fare. Ti faccio qualche esempio di attività che magari non hanno mai pensato a come sfruttare questi strumenti.

Pescivendolo: potrebbe fare almeno 10 video su come si pulisce il pesce e si creano dei filetti perfetti, altrettanti reel su diversi clienti che arrivano/chiamano, video igtv al mattino presto quando arriva il pescato e lo si sistema. Poi ricette e trucchi per cucinare, interviste ai clienti e per i più spiritosi qualche “balletto” alla tiktok.

Calzolaio: video consigli su quando vale la spesa aggiustare una scarpa o una borsa, perchè le scarpe da donna coi tacchi fanno sempre male e come saper individuare una buona scarpa. Le cinture da uomo che se si rovinano, come tenerle in ordine (anche per quegli uomini poco avvezzi alle faccende domestiche), mentre scrivo mi viene in mente anche qualcosa sugli attrezzi del lavoro.

Vetraio: questo viene dalla mia esperienza perché sto cercando da mesi un bravo vetraio che mi tagli il piano di una scrivania da poter riadattare visto che le sue dimensioni non vanno bene per la mia postazione. È un mestiere portato avanti da persone non più giovani, ma sai quanto sarebbero belle delle video interviste con i lori racconti? Io li guarderei ipnotizzata, tu?

Ok, mi fermo ma queste sono solo le idee che mi sono venute così ragionando per scrivere questo post.

Queste categorie lavorative diventeranno mainstream? Diventeranno tutti influencer? O più semplicemente parleranno ai loro clienti perché possano capire che il loro lavoro è frutto di studio e non solo passione?

Facciamo ancora una piccola digressione su podcast e clubhouse, giuro parlerò di entrambi a parte.

Mi piacciono entrambe le forme comunicative: il podcast è più unidirezionale mentre clubhouse nasce per uno scambio continuo.

A quali figure professionali consiglierei queste la creazione di contenuti podcast e d’entrare su clubhouse?

Chi fa corsi di teatro/dizione, chi si dedica all’infanzia (ho avuto un flash che bello sarebbe un podcast con le filastrocche lette dalle maestra preferita di tuo figlio?) e perchè no, scrittori di racconti erotici (non mi sono bevuta il cervello è una lunga storia che poi vi racconterò).

Sarebbero tutti davvero mainstream o ognuno di loro potrebbe far risaltare la propria competenza e quindi poter poi vendere al meglio il proprio lavoro? Non siamo qui per prenderci in giro, giusto?

Alla fine l’obiettivo è vendere un prodotto o un servizio. Si può fare, con eleganza ed ironia.

Essere mainstream, per te paga?

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